Friday, September 25, 2009
Alessandro
Bella la cover di "New Pony" di Bob Dylan.Nonostante alcune critiche a me l’approccio vocale di Alison non dispiace affatto e anzi si fonde benissimo nel sound e nei duetti con Jack, il resto della band è composta da Dean Fortita (Queens Of The Stone Age) alle tastiere e ”Little” Jack Lawrence al basso.
Speriamo nella longevità del progetto ed intanto gustiamoceli dal vivo nel tour che li attende in Europa.
CONTATTI:
NOTIZIE DEL VOODOO
Usa, le storie hard di Mike Duvall
Microfoni accesi, si dimette politico.
Ha confessato di prendere a sculacciate l'amante, ha rivelato il tipo di biancheria intima indossato dalla donna con cui tradisce la moglie e si è vantato della sua abilità di gestire due relazioni extraconiugali contemporaneamente. Peccato che Mike Duvall, deputato repubblicano della California, abbia spifferato le sue prodezze a sfondo sessuale senza accorgersi che il microfono di fronte al suo seggio al Congresso a Sacramento fosse acceso.

Ok lo ammetto… Nello scrivere la recensione di “I Feel Cream” non ho azzardato giudizi personali mantenendo un tono formale del tipo: “Non sono particolarmente entusiasta ma aspettiamo di vederla live”.
Ebbene il concerto me lo sono visto e contemplo un minuto di silenzio per chi se lo è perso.
Peaches non ha una grande voce però che stile!!!! Vedere una quarantenne che salta sulle casse, sul pubblico, offrendo le movenze della vecchia scuola come omaggio alla storia del rock in tutte le sue forme: Classic Rock, Hard Rock, Glamour ed Electro Rock; Peaches e la sua band vomitano pulsioni sessuali al pubblico il quale rimane abbastanza imbarazzato, vedere Saskia Hahn suonare in biancheria intima non è particolarmente indicato ai chitarristi deboli di cuore come me.
I brani tratti dall’ultimo album nell’esecuzione live trascinano (notevoli “More” e “Mommy Complex”), tutti ballavano mentre la nostra Peaches agitava un Teremin in versione spada Guerre Stellari.
In mancabili i brani “Boys Wanna Be Her”, “ Fuck The Pain Away”, “Shake Yer Dix” tratti dai lavori precedenti.
Belli i vestiti, l’uso dei proiettori ed i laser anche se l’Estragon (non me ne vogliate) non era acusticamente e tecnicamente all’altezza.
La BAND LIVE è composta da:
Conner Rapp – tastiere, basso, chitarra, backing vocals
Saskia Hahn - tastiere, chitarra, backing vocals (ragazzi che bocconcino!!!!)
Mathias Brendel – batteria
LORIS COLANGELO
La canadese Merrill Beth Nisker, in arte Peaches, è sicuramente uno dei punti di riferimento della scena musicale attuale, Voodoo Night nella passata stagione ha sponsorizzato molto l’uscita per XL Records di “I Feel Cream”.
Sono passati tre anni da “Impeach my Bush”, l’album che l’ha consacrata come artista e produttrice a livello mondiale di conseguenza “I Feel Cream” ha l’arduo compito di confermarla regina della scena electro-rock.
La produzione è stata curata interamente da lei avvalendosi della collaborazione di membri di Simian Mobile Disco, Digitalism, Soulwax e Drums Of Death.
Peaches in merito all’ultima fatica dichiara:
"E' un po' come un varietà: c'è una ballata, c'è roba veramente pesante e c'è un po' di disco. Ho deciso di collaborare con un sacco di gente. Ho scritto molto insieme a Gonzales, ed è grande perché non avevamo mai scritto niente insieme per un album di Peaches."
In effetti dall’ascolto si nota subito che la direzione presa è diversa dai lavori precedenti, la chitarra elettrica è praticamente scomparsa.
Chi era rimasto folgorato dalle sonorità di “Futherfucker” non può non aver storto il naso (nel mio caso aimè nasone) mettendo sul piatto “I Feel Cream”.
Se prima era prevalso l’amore per il Rock n’ Roll ora è emerso in tutto il suo furore l’amante della nostra canadese preferita, la dance music.
I ragazzi vogliono ballare, i club più prestigiosi dell’emisfero occidentale vogliono Peaches in cima alla programmazione quindi mettete da parte gli ardori elettrici, vestitevi glamour e accendete la strobo.
CONTATTI:
http://www.myspace.com/peaches
TRACK LIST:
side1
-talk to me
-more
-mommy complex
side2
-billionarie
-serpentine (i don’t give a… pt.2)
-relax
side A
-lose you
-i feel cream
-mud
side B
-show stopper
-trick or treat
-take you on
LORIS COLANGELO
Che bello inizia voodoo night!!
Martedì 24 Marzo 2009 ore 10:45, Tricky (il mio cane) mi sveglia perché suona il campanello: ”Posta da firmare”… E’ arrivato, la copia n° 218/300 del doppio splendido vinile con copertina serigrafica “Our Secret Ceremony” della band Emiliana Julie’s Haircut.
Accendo lo stereo, riscaldo la piastra, metto il disco… Non avevo dubbi… L’ascolto me lo conferma, è arrivato il disco italiano dell’anno 2009.
Mettetevi comodi, accendete una sigaretta, riempite il bicchiere con qualcosa da bere e partecipate alla cerimonia dei Julie’s.
Chiariamo le cose subito, se siete delle fighette che si aspettano un singolo stile MTV avete sbagliato sport alla grande, qui stiamo parlando di sudore, sigarette in sala prove, di strumenti “veri”, occhi chiusi, parliamo di MUSICA volutamente maiuscola.
I musicisti sono Nicola Caleffi, Luca Giovanardi, Roberto Morselli, Andrea Rovacchi, Andrea Scarfone, Laura Storchi e Fabio Vacchi, sette geni, sette come i sette nani di Biancaneve ma questa è un’altra favola… I Julie’s Haircut hanno avuto il coraggio di seguire il coniglio bianco e io li ringrazio personalmente di averlo fatto. GRAZIE
Non voglio entrare nel dettaglio di inutili commenti sui pezzi, vi do un consiglio, comprate il disco e ascoltateveli potreste fare del bene a voi stessi e alla musica.
LORIS COLANGELO
Link Band:
I Buzz Aldrin sono un gruppo bolognese all’esordio, un gruppo di tre persone (Nico, Giallo e Gelo) che si chiude in casa per registrare un EP destinato a durare che prossimamente sarà ristampato su musicasetta per la “Furry Hole” di Jukka Reverberi.
In una intervista rilasciata su Rockit il 12/05/2009 affermano: “Abbiamo la faccia da culo per proporre quello che veramente ci passa per la testa, riducendo al minimo il margine per i compromessi.”
Step by step costruiscono le loro canzoni, partono dai rumori, dalle parti ritmiche per poi aggiungere le chitarre e la voce con testi surreali, ci sono gli anni 90’, c’è il 2000, c’è il futuro.
Il bello di questo demo è che si respira l’atmosfera, l’attitudine del gruppo ma di contro la qualità audio non è ottimale, speriamo di vederli presto uscire con un lavoro più completo, intanto possiamo goderceli dal vivo, giungono notizie di prestazione incendiarie ;)
Loris Colangelo
Tracklist:
-Giant Rbbits Are Looking At The Sun
-Small Bad Talk With Koala Friends
-In Star City
-Cooking Dog Eggs
-Let’s Walk The Children Around The Space
Contatto Myspace: http://www.myspace.com/angelocasarrubia